Lo stato di salute della ricerca e dell’innovazione nel Trentino si potrebbe misurare con l’affermazione del direttore del Cimec (centro interdipartimentale mente e cervello) di Rovereto Giorgio Vallortigara quando ha rivelato che per avere un appuntamento con l’assessore provinciale di competenza ha dovuto attendere 9 mesi.

Serata di grande attualità e molto partecipata quella organizzata dall’Upt di Rovereto nell’ambito del ciclo di incontri “La Rovereto che vorrei” tesi a comprendere  stato dell’arte e futuro di alcuni dei più importanti settori della nostra società con lo sguardo rivolto al locale.  L’incontro in questione aveva per titolo “Innovazione delle idee puntando all’eccellenza” con relatori  Massimo Egidi già rettore dell’Università di Trento e rettore alla Luiss di Roma, Riccardo Velasco  ricercatore fondazione Mach, Giorgio Vallortigara  direttore del Cimec.

A introdurre il dibattito, la giornalista Patrizia Belli che in esordio ha affermato come “Le parole “Ricerca e innovazione” negli ultimi tempi siano le più usate dai politici quando lanciano idee  per battere la crisi e rilanciare l’economia. Salvo poi constatare che l’Italia è tra i paesi Ue a spendere meno in Ricerca e Sviluppo, con un investimento pari all’1,25% del Pil (dati Istat).  Siamo sotto a Portogallo e Spagna e lontani dal traguardo “ideale” del 3% fissato da Bruxelles tra  gli obbiettivi di Europa 2020. Per quanto riguarda il Trentino, stando alle statistiche della Provincia, il nostro è un territorio che investe in ricerca e sviluppo. I dati sono del 2012 e rivelano che  nel Trentino lo stanziamento per abitante  destinato a spese per la ricerca è pari a 331 euro quando l’Italia ne stanzia meno della metà 144 euro.”

Molto, moltissimo è stato seminato per l’Università negli anni del governo Dellai  -ha detto il Rettore Egidi – ma oggi il rischio sta nell’avere tanti pezzi della scacchiera  senza però una strategia precisa.  Egidi ha denunciato l’incapacità del nostro Paese  di mantenere aperto e attivo il passaggio permanente tra ricerca e industria “non siamo stati capaci di fare ricerca e trasmetterla in un grande progetto industriale.” Ed ha ricordato il distretto tecnologico della California: “Niente fabbriche, ma tante villette e un disegno politico puntuale per scommettere sul fermento delle idee”.

Il Professor Vallortigara dopo aver ripercorso la storia che lo ha condotto nel Trentino, a Rovereto: “Quello che stava succedendo qui era troppo interessante”  ha spiegato le attività, i progressi e le scoperte scientifiche del Cimec (abbiamo la più grande macchina scanner per rilevare l’attività cerebrale) ma – ha aggiunto – il centro è cresciuto con disordine, un pezzo a Mattarello, e vari settori distribuiti qui e là a Rovereto. “Bene sarebbe avere una sede unica  che ammortizzerebbe i costi e in questo Progetto Manifattura potrebbe rappresentare l’ideale. Una sorta di cittadella della scienza e dell’innovazione.”  Il Cimec, classificato come la principale unità di ricerca italiana in neuroscienze cognitive è una presenza a Rovereto che la città dovrebbe saper cogliere come una formidabile realtà in grado di portare sviluppo e conoscenza e quindi prestigio per la Città.

Vallortigara ha poi raccontato come  vi sia un centro di biologia Monte Rotondo che si sposterebbero volentieri, sono scienziati di grande fama e non chiedono denaro ma solo spazi, però al momento manca una visione di regia da parte della politica.

Rovereto potrebbe essere la California del Trentino ha esordito il ricercatore Velasco  un agronomo con specializzazione in biologia molecolare, che ha raccontato  come la ricerca scombini anche la tradizione in agricoltura. Quando si pensa ai pomodori l’immagine va al Mediterraneo e invece l’87 % delle sementi di pomodoro arriva dall’Olanda. “Noi possiamo – ha detto Velasco – rendere il Trentino un punto di riferimento per le piante da frutto”.

In quanto agli investimenti tutti hanno convenuto che non solo la gran parte è sostenuta dall’Unione Europea ma il tessuto creato nel Trentino in questi ultimi anni sarebbe già di per sé attrattivo per molti scienziati senza ulteriori spese.

Musica per le orecchie dei molti politici in sala che hanno animato con interventi interessanti e attuali il dibattito.

Coordinamento UPT Rovereto

 29.11.2014

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code