Notizia del 28.02.2010
NOGAREDO. La motivazione principale era quella di “caricare” i propri amministratori, quelli dell’Upt, e farli lavorare sodo nell’imminente campagna elettorale per le comunali. Ma il padre-padrone dell’Unione, Lorenzo Dellai, davanti a 200 dei suoi ha voluto mandare anche un messaggio forte e chiaro: «Non sono e non saranno ammessi fenomeni di transumanza. L’Upt è un partito e non un movimento. Chi, dei nostri, scegliesse di cambiare casacca per trovare posto in lista o per garantirsi una poltrona alle prossime elezioni, sarà messo alla porta senza troppi giri di parole».
Insomma una sorta di “amministratore avvisato mezzo salvato” che la cornice delle distillerie Marzadro, a Nogaredo, ha solo in parte addolcito alla platea. A parte il fuoriprogramma di Dellai, che ha anche insistito sulla necessità di progettare un Trentino migliore per chi lo dovrà vivere ed abitare tra 20 anni, la mattinata di lavoro è stata aperta (e presieduta) dalla presidente del partito, Luisa Zappini.
A seguire l’intervento, più strettamente politico, quello del segretario Marco Tanas: «Noi lavoriamo assolutamente in un’ottica di coalizione di centrosinistra autonomista e anche per il futuro la direzione che intendiamo seguire, con lealtà, è quella. Non è un segreto che con alcuni come il Patt, la sinergia è maggiore ma è anche vero che in tante realtà non è possibile presentare le stesse alleanze, come fossero fotocopiate».
Agli amministratori è stata poi presentata la piattaforma per le elezioni: «Un documento fatto a più mani, un progetto a supporto di tutto il territorio comunale». L’Upt crede nel protagonismo dei Comuni, nel ritrovare la politica e in nuove forme di governance. Altro punto di vista quello legato ai servizi pubblici, con i Comuni impegnati in riforme dei servizi sociali e qualificazione dei sistemi educativi, che non devono trascurare le necessità territoriali in nome delle esigenze di mercato, come un ruolo centrale nel custodire la nostra tradizione alpina deve essere la riscoperta dalle amministrazioni comunali. Ultimo punto quello legato al rafforzare la sicurezza e promuovere l’integrazione: qui la piattaforma dell’Upt punta sulla rete dei corpi intercomunali di polizia locale e su politiche inclusive per i cittadini stranieri regolari.
Conclusione, sulle comunità di valle, affidata all’assessore Mauro Gilmozzi. La riforma della pubblica amministrazione: faticosa ma non evitabile.
TRENTINO
Foto Agenzia giornalistica Opinione