Notizia del 28.02.2010
Se a poco più di due mesi dalle elezioni in nessuno dei comuni sopra i tremila abitanti che rinnoveranno sindaci e consigli comunali esiste una coalizione di centro - sinistra autonomista certa e stabile è colpa del centrodestra. Autore con diritto di copyright di questa nuova, entusiasmante teoria politica è nientemeno che il governatore della Provincia Lorenzo Dellai. A margine della «giornata del ringraziamento» dell'Upt di ieri mattina alle distillerie Marzadro di Nogaredo il presidente della Provincia si è detto convinto che le ancora forti fibrillazioni interne alla coalizione provinciale derivano proprio dalla scarsa competitività degli avversari. «Non c'è assolutamente il senso del nemico alle porte e i nostri si sentono tutti ancora in piena libertà» dice conversando con i giornalisti prima di salire sull'Audi presidenziale alla volta di Campiglio. «A parte il fatto che non ho mai visto vigilie elettorali tranquille credo che la spiegazione sia questa. Credo però che nel giro dei prossimi giorni i primi accordi di coalizione li troveremo». Ed in effetti uno degli obiettivi della mattinata - oltre a ringraziare gli amministratori margheritini-upitini che per raggiunti limiti di mandato non potranno più presentarsi alle comunali - era quello di di dare mandato ai «luogotenenti di valle» del partito di riportare sotto traccia la conflittualità con gli alleati e di stringere patti municipali in vista di maggio. Il procedere sparpagliati in assenza del nemico - sottolinea per esempio il consigliare provinciale Giorgio Lunelli - è rischioso perché può dar sfogo a «pericolosi fenomeni leghisti».
L'avvio sostanziale della campagna elettorale serve al segretario provinciale Marco Tanas a ribadire tre concetti: il ruolo del partito che punta su territorialità e identità (con tanto di filmato ed interventi del sociologo Aldo Bonomi e del politologo Ilvo Diamanti), il ruolo degli amministratori («Non siamo più il partito dei sindaci ma quello che valorizza gli amministratori e la comunità», ancora Giorgio Lunelli) e infine il ruolo della politica. Dentro tutto questo Tanas ha ribadito la linea d'azione dell'Upt: «Ferma volontà di lavorare per ripresentare dove possibile la coalizione di centro sinistra autonomista, coinvolgendo anche quelle liste e movimenti civici che si riconoscono nella coalizione». «Questo - ha insistito il segretario con un chiaro riferimento a Rovereto e ai rapporti con Valduga - vale dal comune più importante a quello più piccolo. Anzi, noi in questo senso stiamo chiedendo di essere maggiormente inclusivi». La riproposizione del modello provinciale è anche la richiesta del presidente Dellai «per vincere chi (leggi ancora leghismo padano, ndr) fa crescere paure, inquietudini e frammentazione». Per evitare questo rischio serve «il coraggio di alzare l'asticella, darsi sogni e mete ambiziosi» che nel pensiero dellaiano sono i progetti di Metroland, l'accordo sul federalismo con il governo, le riforme della scuola e dell'università. «Anche i sistemi più evoluti se perdono il gusto di rinnovarsi rischiano di andare alla deriva» catechizza i suoi. «Mai, comunque, tolleranti con chi si nutre di paure e mette la maglia da pappagallo (il leghista lagarino Civettini, ndr) per guadagnare qualche voto».
DANIELE BATTISTEL
L'ADIGE