Notizia del 21.02.2010
L'indicazione del segretario Marco Tanas è rafforzare la coalizione di centrosinistra. «Ma nel rispetto delle scelte fatte dai territori» ha ribadito ieri mattina nella sede dell'Upt in occasione della presentazione della piattaforma politica elaborata in vista della campagna elettorale. Il simbolo dell'Unione sarà presente in molti Comuni sopra i tremila abitanti e ispirerà liste civiche negli altri duecento municipi. I nodi da sciogliere però riguardano Rovereto e le piazze maggiori, dove le tensioni sono già alte nel centrosinistra. Secondo Nicola Ferrante se ne esce cercando alleati sindaci di alto profilo che si presentino come uomini di coalizione al di sopra delle parti. Formula che però dovrà essere mediata con i potentati locali, cercando di non rompere delicati equilibri e personalismi. Queste elezioni saranno l'occasione per un rinnovamento della classe dirigente visto che un terzo dei sindaci è all'ultimo mandato. Ma per ora niente nomi. I vertici vogliono che si parta dai programmi ed ecco che il cosiddetto «laboratorio delle idee», coordinato da Mauro Colaone, indica i punti cardine. Che individuano nei Comuni il cuore dell'autonomia, come lo definisce il vice presidente, Adriano Paoli. La piattaforma individua cinque proposte di base. La strategia di uscita dalla crisi economica dovrà passare dalla valorizzazione di un territorio che in Trentino è ampiamente in mano ai Comuni anche dal punto di vista patrimoniale, ma anche dalla valorizzazione di famiglia, lavoro e impresa. Il ruolo delle amministrazioni locali dovrà essere anche quello di dare fiducia in molti settori ai privati. Si raccomanda grande attenzione ai servizi pubblici. L'Unione punta poi a rafforzare identità e culture locali. Infine a coniugare esigenze di sicurezza con apertura e integrazione degli immigrati. «Non è il catechismo dell'Upt ma uno strumento di lavoro aperto, da calare nelle singole realtà» spiega Colaone. Ogni territorio ora dovrà fare la sua parte.
F.G.
L'ADIGE