Notizia del 02.02.2010

TANAS: RELAZIONE PARLAMENTINO DEI TERRITORI

Care amiche e cari amici, ben trovati a tutti.
Una nutrita delegazione dell’Unione è reduce dalla 2 giorni dell’assemblea nazionale di Alleanza per l’Italia a Napoli e da qui vorrei partire, o meglio da quello che sta accadendo nel nostro Paese.
Assistiamo ad un succedersi di eventi che vedono il centrosinistra del Paese faticare a trovare una sua strada, una via credibile per essere un’alternativa valida ad un centrodestra sempre più servitore del suo padrone e sempre più schiacciato sulle posizioni della Lega.
 

Ma la cosa a mio avviso più inquietante è vedere come il centrosinistra, e in particolare il Partito Democratico, ad oggi sia incapace di esprimere una leadership forte e coesa anche nel definire le candidature per le prossime elezioni regionali di marzo. La mancanza di un progetto ben delineato, con l’assenza di un programma condiviso attorno al quale trovare una sintesi politica, stanno facendo scoppiare situazioni problematiche in diverse regioni, vedi i casi del Lazio, della Puglia, della Campania.
Il Paese è sempre più confuso e gli elettori di centrosinistra si sentono spaesati. Nonostante le numerose occasioni “offerte” da una maggioranza di governo attenta solo alle esigenze e necessità del premier - strumento che dovrebbe tornare utile per evidenziare l’incapacità di preoccuparsi dei problemi reali del Paese - il centrosinistra non pare mai pronto a riportare l’agenda politica sui temi fondamentali e davvero urgenti per il Paese reale.
 

C’è bisogno di una visione di insieme, di ricreare sviluppo economico con proposte serie che aiutino ad uscire dalla crisi, di rilanciare la formazione e la ricerca per costruire le basi del futuro, di mettere in campo riforme strutturali che permettano al Paese di ripartire.
Niente di tutto questo al momento all’orizzonte, che si unisce allo sconcerto per la confusione e la contraddittorietà nelle scelte delle leadership per le regionali che si svolgeranno nel mese di marzo.
Vediamo un UDC che ancora non sa che fare, che a seconda delle opportunità si schiera con la destra o con la sinistra, un UDC che non vuole assumersi la piena responsabilità politica di una scelta di campo chiara, mostrando inequivocabili e preoccupanti segnali di incoerenza, e non è certo così che si costruisce qualcosa.
Sul fallimento del bipartitismo non c’è più bisogno di dire altro, è un dato che ormai diamo per acquisito, ma questo non basta: bisogna lavorare per creare un’alternativa seria a questo centrodestra populista e demagogico.
 

L’assemblea di API a Napoli è stata un’altra importante tappa: siamo consapevoli che è un percorso appena iniziato, una sfida in salita, che necessita di affrontare questa prima fase costituente con una grande attenzione agli aspetti organizzativi oltre che politici. Certamente non avrà il favore dell’attenzione dei media e sappiamo che le potenzialità del suo peso politico non le potremo certo misurare a marzo, ma il percorso per l’approvazione dello Statuto - nel quale è direttamente impegnato il nostro capogruppo Giorgio Lunelli - ci rende fiduciosi nella costruzione di un partito che parte dai territori e al quale l’Unione potrà dare il proprio supporto a livello nazionale confederandosi e mantenendo totalmente la sua autonomia.
Ci tengo a ringraziare tutti coloro che sono venuti a Napoli - una quarantina di persone - perché se vogliamo incidere sulla strada di questo progetto politico, è importante esserci e far contare la nostra presenza, e portare il nostro contributo per costruire un partito che sia davvero innovativo come lo siamo noi.
Il nostro Presidente, Lorenzo Dellai, ha infatti richiamato nella sua relazione la necessità di costruire Alleanza per l’Italia con una visione regionalista, in grado di conciliare senso di appartenenza e senso di responsabilità, che sappia fermare anche quel vento verde della Lega che soffiando sempre con più forza su tutto il Nord, condiziona il governo del Paese ormai su tutto.
Per uscire dal quindicennio del berlusconismo serve coraggio, il coraggio di fare scelte strutturali e non meramente tattiche a breve termine, c’è bisogno di una nuova cultura del centro, che non è certo quella dei due forni!

Sul piano provinciale vi informo che giovedì scorso c’è stato un incontro di maggioranza nel quale il Presidente Dellai ha presentato un corposo piano di interventi dell’esecutivo e sul quale tutti i partiti si sono trovati d’accordo nel fare sistema tra partiti, consiglio e giunta per riuscire ad avere un’azione più efficace. In tal senso l’impegno dell’Unione è già stato chiarito più volte, e per questo ho proposto a Dellai che venga al partito ad illustrare al Parlamentino entro breve quanto detto, per avviare un confronto ed un percorso interno condivisi.

Per quanto riguarda le amministrative vorrei innanzitutto esprimere tutto il mio apprezzamento e ringraziamento ai nostri coordinatori di valle che si stanno muovendo su tutto il territorio lavorando in stretta collaborazione con me e con il nostro responsabile agli enti locali Nicola Ferrante che ci tengo a ringraziare pubblicamente per tutto l’impegno che sta profondendo in questi delicati passaggi. Questo momento richiede la collaborazione di tutti coloro che seguono l’Unione a livello locale, quindi anche tutti voi, perché territorialità per noi vuol dire davvero spazio a chi conosce e vive il territorio, perché solo in questo modo i programmi e le liste che presenteremo a maggio saranno davvero rappresentative delle comunità che andranno a votare, quindi  segnalateci disponibilità e problematiche che raccogliete nei vostri comuni.
Ribadisco la nostra linea di azione ferma volontà di lavorare per ripresentare la coalizione di centro sinistra autonomista provinciale, coinvolgendo ove possibile anche quelle liste o movimenti civici che si riconoscono nella coalizione, confermando la linea del confronto costruttivo e l’obiettivo di aggregare le forze moderate. In questo senso va l’impegno, evidentemente, soprattutto nei comuni principali, come Rovereto, Riva, Arco, Mori ed Ala.
 

Noi abbiamo sempre agito in questa direzione, la nostra linea politica non è mai stata messa in discussione e ci siamo attivati su tutti i territori per mediare tra i nostri alleati per mantenere la coesione coalizionale senza porre veti a nessuno, ma agendo nell’interesse comune.
Con mio rammarico, devo rilevare che altrettanto non è stato fatto da alcuni nostri amici.  In particolare gli amici del Patt i quali, al di là delle dichiarazioni ufficiali, in diversi casi stanno agendo in maniera ambigua ed ondivaga nei nostri confronti, andando a ledere quel rapporto fiduciario costruito sulle basi del patto federativo al quale da mesi stiamo lavorando. Emblematico è il caso di Arco dove Stefano Bresciani, nostro vicesindaco, ha deciso di passare al Patt senza renderci partecipi di questa decisione se non a cosa avvenuta. Per questo ho chiesto un incontro urgentissimo con Ugo Rossi e Mauro Ottobre al quale parteciperà anche Nicola Ferrante, per verificare le situazioni di contrasto al momento sul tavolo e sondare fino in fondo la correttezza e la coerenza nei comportamenti.
Infine, in questo senso, ci tengo a ribadire la nostra volontà di riproporre un’alleanza sistematica con il Partito Democratico,  alleato prezioso col quale vogliamo portare avanti un confronto programmatico, senza porre alcuna pregiudiziale o imposizione sui nomi dei candidati alla carica di sindaco. Questo, evidentemente, vale anche per quanto riguarda Rovereto.
Un altro aspetto sul quale ritengo necessario richiamare la vostra attenzione è l’approccio ai tavoli di trattativa per le amministrative, perché è vero che con le comunali di maggio si gettano le basi anche per le future Comunità di valle, ma attenzione a non confondere i due piani: in ogni realtà comunale è necessario concentrarsi sulla tornata elettorale di maggio, senza fare delle Comunità di valle una contropartita di alcun tipo.
 

Infine vorrei ricordare a tutti voi l’importanza di essere presenti anche laddove non ci presenteremo col nostro simbolo, all’interno di tutte quelle liste civiche dove dobbiamo esserci per iniziare a costruire o consolidare il nostro progetto anche dove al momento non siamo visibili. Questo passaggio elettorale sarà per noi di fondamentale importanza per costruire il futuro del Trentino ed una nuova classe dirigente, quindi attenzione a non sottovalutare alcun passaggio.

Ora veniamo al partito. Sono contento che la data di oggi, 1 febbraio, segni la conclusione dell’importante percorso congressuale iniziato il 18 settembre scorso. Infatti, sono state convocate tutte le assemblee di valle per l’istituzione dei relativi coordinamenti di zona, nonché sono stati già costituiti molti dei coordinamenti comunali che lavoreranno per i prossimi due anni. Di questo voglio ringraziare tutti coloro che sul territorio stanno dando la propria disponibilità di tempo e impegno per strutturare solidamente il nostro partito. E in questo senso vanno anche tutti gli incontri tematici aperti alla cittadinanza che, su iniziativa dei coordinatori di valle, si stanno svolgendo sul territorio provinciale.
Chiusa questa fase, come da più richiesto, propongo la riapertura ufficiale del tesseramento a partire da oggi (ricordo che il tesseramento ha una valenza biennale ossia 2009-11), riapertura che vuol dire dare l’opportunità di partecipare a quanti sono arrivati in ritardo o a quanti hanno dimostrato interesse per il nostro progetto dopo il 14 settembre. Anche questo sarà un ulteriore elemento positivo per trovare nuova linfa e coinvolgere sempre più donne ed uomini che hanno voglia di prendersi cura della propria comunità.
E per riportare al centro della nostra azione politica i contenuti vi informo che il “laboratorio di idee” del quale ho affidato la gestione ed il coordinamento a Mauro Colaone sta partendo.  
Sono 5 i temi individuati attorno ai quali costituiremo dei veri e propri gruppi di lavoro e per ognuno di essi ho voluto farne responsabili soprattutto dei giovani, anche con l’intento di dare loro l’opportunità di mettersi alla prova.  Gli ambiti sono:


1.    CAPITALE UMANO E WELFARE – PAOLA CONCI
2.    CAPITALE PRODUTTIVO E INNOVAZIONE – MARGOT MONELLI
3.    CAPITALE IDENTITARIO E CULTURALE – CHIARA SIMONETTI
4.    CAPITALE  AMBIENTALE E INFRASTRUTTURE – OMAR APPOLONI
5.    CAPITALE ISTITUZIONALE E PARTECIPATIVO – CRISTIAN BOSIO

Nei prossimi giorni sarà inviato a tutti i membri del parlamentino una mail con i gruppi di lavoro ed il calendario dei primi incontri, in modo che ognuno potrà dare la propria adesione a partecipare.
Vi ricordo inoltre l’incontro di domani, al quale vi invito, che si terrà alle 18.00 qui al partito per discutere del DDL di Rossi sulla riforma sanitaria.

Infine, in vista delle prossime elezioni amministrative, abbiamo pensato di organizzare una Assemblea provinciale degli amministratori dell’Unione: un’occasione per ringraziarli per il lavoro svolto finora ed un modo per coinvolgere e motivare tutti coloro che si presenteranno alla prossima scadenza elettorale. Questo appuntamento sarà anche l’occasione per presentare il documento che verrà illustrato stasera da Mauro Colaone e al quale hanno lavorato Paoli e Ferrante, in collaborazione con il gruppo consiliare provinciale e la dirigenza del partito, e nel quale viene tracciata a grandi linee la cornice programmatica entro la quale l’Unione e le liste civiche che ad essa faranno riferimento, delineeranno i programmi specifici, valle per valle,  comune per comune.