MARCO TANAS - 03.12.2009
Innanzitutto vorrei esprimere la mia grande soddisfazione per tutto il percorso congressuale fin qui svolto. Dopo i 15 incontri in tutte le realtà territoriali del Trentino e quasi duemila iscritti incontrati, il percorso è culminato due settimane fa con il nostro I° Congresso provinciale. Un momento importante che è stato un vero successo per tutto il nostro partito: la grande partecipazione; l’entusiasmo e la motivazione con la quale tutti siamo usciti da questa giornata; la forza rinnovata del nostro partito uscito unito, compatto, forte, con una linea ben politica definita, il tutto in vista degli importanti obiettivi che si siamo prefissati.
Oggi ci ritroviamo qui, al nostro primo Parlamentino dei Territori, l’organo più rappresentativo dell’Unione, quello all’interno del quale insieme discuteremo ed affronteremo tutte le questioni politiche ed amministrative che ci riguardano con un nuovo spirito, uno spirito che nasce dalla fine di una fase costituente nella quale a volte sono mancati chiarezza e coinvolgimento nelle decisioni a causa di un’organizzazione che era debole perché andava costruita da zero. Ora inizia una fase diversa, una fase in cui ognuno di noi ha una forza diversa: la legittimazione di tutti gli organi fin qui costituiti ci impone un cambio di passo, a me per primo, un’assunzione di responsabilità ed un impegno costante per far crescere l’Unione a tutti i livelli.
Il regolamento congressuale prevede una serie di adempimenti per portare a compimento la costituzione degli organi di partito. Dopo l’elezione dei 70 rappresentanti del Parlamentino nei vari territori ed i 20 eletti a livello provinciale, lo Statuto prevedeva che il Coordinamento provinciale - su proposta del Segretario - indicasse altri 10 componenti provenienti dal mondo associativo, dello sport, delle categorie, del volontariato. I nomi che ho proposto e sono stati approvati in sede di Coordinamento già qui presenti oggi sono:
CARLO GIORDANI SPORT
PIERA JANESELLI ASSOCIAZIONISMO (Pres. Piccola Opera)
MARGOT MONELLI PROFESSIONI (architetto, marketing)
CARMINE RAGOZZINO CULTURA E POLITICHE GIOVANILI
DI GREGORIO ANTONIO SANITA’ (ex- primario)
PAOLO DECARLI GIOVANI (Pres. LIMEN Ass. Piani giovani)
ANDREA TOMASI UNIVERSITA’ E RICERCA
MARISA GIACOMUZZI ASSOCIAZIONISMO (Comitato mondiali 2013 e La voce delle donne)
WILLIAM BONOMI SINDACO DI PINZOLO, COMMERCIALISTA
MARCO RAFFAELLI TURISMO
Per quanto riguarda le nomine di mia competenza (Segretario organizzativo, tesoriere, più cinque nomi tra gli aderenti che andranno a far parte sia del Parlamentino che del Coordinamento provinciale) voglio preannunciarvi che - come prevede il Regolamento congressuale – provvederò a questo passaggio nel secondo incontro del Coordinamento provinciale che ho intenzione di convocare il 15 dicembre. Sarà quella la sede nella quale indicherò chi saranno le persone che mi affiancheranno ed aiuteranno nella gestione di alcuni settori strategici per una solida struttura di partito.
Ora, per completare il percorso congressuale, ci rimangono da costituire le strutture su tutto il territorio: le elezioni dei Coordinamenti di valle e le elezioni dei Coordinamenti e Coordinatori comunali laddove il numero degli iscritti sia superiore a 20.
Questi sono passaggi che, per un partito territoriale come il nostro, assumono una rilevanza particolare: la costituzione degli organismi locali è infatti quella diramazione capillare che ci siamo posti come obiettivo primario per essere davvero in grado di ascoltare ed interpretare le esigenze delle comunità, una per una.
E qui ci tengo davvero a ringraziare i nuovi Coordinatori di valle e quello di Trento. Ne ho già incontrati molti: Alta e Bassa Valsugana, Piana Rotaliana, Val di Fiemme, Val di Cembra, Altopiano della Paganella, Val di Non, Alto Garda e Ledro, Val di Sole e sto fissando gli altri incontri quanto prima possibile per avere un quadro complessivo della situazione provinciale.
Voi Coordinatori sarete lo snodo più importante, il raccordo del partito tra i singoli territori e il contesto provinciale. Per questo, a voi chiedo massimo impegno e piena collaborazione per riuscire a coordinare tutti i passaggi che ci vedranno impegnati da oggi fino a maggio: il vostro ruolo sarà determinante per costruire una fitta rete di contatti sia con la popolazione che con le categorie e le associazioni locali.
In questo senso ritengo che sia necessario avviare una serie di incontri con le rappresentanze locali dei mondi dell’economia, dei sindacati, delle categorie professionali, dello sport, delle associazioni culturali e di volontariato, per lanciare un chiaro segnale di interesse da parte dell’Unione alle problematiche concrete, anche nell’intento di costruire dei programmi elettorali seri e condivisi per le prossime elezioni comunali.
Il momento congressuale ha messo in moto entusiasmo e voglia di partecipazione, per questo propongo che, decorsi i 60 giorni previsti dal Regolamento per i passaggi che vi ho detto, venga riaperto il tesseramento: siamo già il primo partito del Trentino per militanti, ma è nostra ambizione crescere, ed è fondamentale soprattutto in vista delle amministrative.
Uno dei nostri obiettivi deve essere quello di coinvolgere più donne ed uomini possibili, quindi porte aperte a tutti coloro che hanno voglia di partecipare e di farsi portatori delle nostre idee all’interno della Comunità, perché dobbiamo essere presenti tra le persone e più siamo meglio riusciremo a far conoscere il nostro progetto.
Per favorire la partecipazione istituiremo, poi, una serie di gruppi di lavoro e commissioni tematiche per ampliare il più possibile il coinvolgimento di iscritti e simpatizzanti ed aprire spazi a tutti coloro che vogliono mettere a disposizione le proprie competenze per delineare progetti concreti e fare proposte costruttive su settori come l’economia e l’innovazione, l’autonomia e gli enti locali, le politiche sociali, la scuola e la cultura, la formazione e la comunicazione, e tutti quegli ambiti che riterremo opportuno affrontare ogni volta ne sorga l’esigenza.
Ritengo che questi momenti di confronto siano una condizione imprescindibile per rafforzare il partito e per costruire un solido legame tra la base ed i nostri rappresentanti eletti nelle istituzioni, un legame che fino ad ora è stato troppo debole e che è mia intenzione ricostruire, per riportare l’elaborazione politica al centro della nostra azione: un partito è forte se le idee che vengono portate avanti sono condivise e partecipate.
Questo per quanto riguarda gli aspetti più organizzativi del partito, ma ora veniamo alla parte politica. Dal Congresso siamo usciti con l’idea rafforzata di un progetto che senza ambiguità si colloca nel centro sinistra autonomista e che con senso di responsabilità e convinzione vuole consolidare la coalizione che governa la Provincia: dobbiamo essere noi a supportare con determinazione l’azione del governo provinciale e per farlo dobbiamo porci come forza centrale di tutta la coalizione! A partire da questa convinzione, vi informo che sto incontrando singolarmente i Segretari politici di tutti i partiti della coalizione, ma per guadagnare questo ruolo di centralità rispetto agli alleati dobbiamo agire su altre due direttrici.
La prima, ponendoci con autorevolezza rispetto a tutti gli alleati, in primis con il Partito Democratico, col quale dobbiamo lavorare lealmente, consapevoli che al momento in Provincia rappresentano la prima forza del Trentino, ma al quale vogliamo e dobbiamo togliere lo scettro di primo partito coi fatti. E’ vero che loro hanno vita facile a guadagnarsi i titoli dei giornali - anche perché a loro manca una cultura governativa che fa parte del nostro DNA - ma noi dobbiamo impegnarci di più sul fronte della visibilità: dobbiamo far conoscere ciò che pensiamo e cosa facciamo, e su questo tema richiamo innanzi tutto i nostri rappresentanti in Consiglio e nella giunta provinciale, ma anche tutti coloro che ci rappresentano a livello di Comunità di valle o nei comuni: è fondamentale essere presenti sia sul territorio con incontri pubblici che sui mezzi di informazione. Dobbiamo far sentire la nostra voce, far conoscere alle persone le nostre idee (sia in termini di proposta che di critica), che ci siamo su tutti i temi, che siamo parte attiva nell’elaborazione dei provvedimenti politici ed amministrativi, altrimenti potrebbe passare l’immagine che ci limitiamo a votarli o - peggio ancora - a subirli (come è sembrato sulla riforma della scuola)!
La seconda direttrice, invece, è consolidare il patto federativo che abbiamo avviato con gli amici del PATT e dell’UDC del Trentino, facendo attenzione però a non farci scavalcare dalle ambizioni che certi esponenti di questi alleati non hanno alcun timore a nascondere in vista del 2013: per fare ciò sarà determinante essere compatti, lavorare sì in collaborazione con queste due forze per costituire un polo coeso e numericamente più forte del PD, ma allo stesso tempo facendo attenzione a non farci rubare risorse umane e politiche nonché spazi del nostro elettorato.
Solo in questo modo potremo creare quella piattaforma politica che riesca ad attrarre anche nuove esperienze, liste civiche, elettori delusi, che già guardano con interesse all’Unione.
In quest’ottica dobbiamo cogliere l’opportunità che ci viene offerta dall’appuntamento elettorale delle Amministrative 2010.
E’, infatti, partendo da loro, dalle singole comunità, anche la più piccola, che noi dovremo far nascere una nuova prospettiva politica, una nuova classe dirigente, responsabile e preparata, che permetta all’Unione di muoversi a 360° sul territorio.
Sempre in questa logica ritengo necessario un impegno maggiore per dare alla nostra classe dirigente tutti gli strumenti utili a svolgere il proprio ruolo politico: io penso che dobbiamo investire molto in questo senso, io credo che solo con una numerosa squadra competente, preparata, radicata in ogni comunità e con un forte senso di appartenenza al progetto dell’Unione possiamo far crescere il nostro partito.
E in questa direzione va anche la volontà di dare il via ad una serie di incontri tematici per far conoscere prima di tutto a chi è all’interno degli organismi di partito le nostre radici valoriali, la nostra identità, i ragionamenti, le motivazioni ed i modi di attuazione di alcuni importanti provvedimenti, come ad esempio il termovalorizzatore. La settimana scorsa in Coordinamento è emersa da parte della Rotaliana l’esigenza di avere maggiori informazioni sull’argomento ed abbiamo organizzato per domani sera - alle 20.30 qui in sede - un incontro al quale interverranno l’Assessore Mauro Gilmozzi ed il Vicesindaco di Trento Paolo Biasioli (sono stati invitati i membri del Coordinamento, ma chiunque di voi è interessato, sarà il benvenuto). Ma mi sono giunte una serie di sollecitazioni anche sul tema della scuola – sul quale presto organizzeremo un momento di confronto vista anche la stretta attualità – ma voglio che questi appuntamenti diventino la normalità, non la gestione dell’emergenza: dobbiamo essere noi a dettare l’agenda politica, non rincorrerla!
Infine un ultimo passaggio di questo mio intervento vorrei dedicarlo alle prospettive che oltrepassano i nostri confini provinciali.
Innanzi tutto all’asse che guarda a Nord. L’Unione si propone come partito cerniera non solo sul piano politico - sia verso l’area di centro che di quella riformista -, ma anche su quello geografico con il Nord Europa, tant’è che uno dei nostri grandi obiettivi è la costruzione della “Comunità Autonoma del Trentino” dentro la Regione europea del Tirolo storico.
Il nuovo scenario che ci sta davanti a livello europeo ci impone oggi di essere più consapevoli della nostra storia e delle nostre prospettive, di fare dell’Autonomia un diffuso patrimonio culturale e civile della nostra popolazione e di rafforzare i rapporti con le realtà alpine affini alla nostra per sviluppare una strategia comune.
Fare del Trentino un “Comunità Autonoma” è un obiettivo ambizioso e impegnativo. Per riuscirci dobbiamo allargare la base politica e culturale dell’Autonomia, riscoprendo i caratteri della nostra identità e le ragioni della nostra storia per motivare una nuova fase di dialogo, di confronto, di impegno culturale, politico e in ultima analisi civico, finalizzato a dare un ruolo significativo a questa terra in Europa, e a costruire una prospettiva per le prossime generazioni.
Il Land Trentino non è pensabile al di fuori di una stretta collaborazione con l’Alto Adige-Südtirol e con il Tirolo, in sinergia con gli amici della SVP. Dobbiamo dare un respiro europeo alla nostra Autonomia e ciò richiede, innanzi tutto, iniziative ed azioni politiche, delle quali mi occuperò in prima persona, tese a costruire un rapporto costante e costruttivo non solo con le istituzioni, ma in primo luogo con le forze popolari ed autonomiste che operano in questa area.
Per quanto riguarda invece il progetto nazionale ribadisco quanto già detto al Congresso. “Alleanza per l’Italia” è un nuovo percorso che seguiamo da vicino, un progetto che nasce anche sulla base della nostra esperienza politica trentina, esperienza che vogliamo venga presa ad esempio.
L’Unione per il Trentino è un partito territoriale e così rimarrà. Ma non siamo un’isola e non lo vogliamo essere. Per questo pensiamo che se “Alleanza per l’Italia “ riuscirà a diventare un soggetto politico di respiro nazionale, ma rispettoso dei principi organizzativi di matrice federale, potrà diventare il nostro riferimento nazionale.
Discuteremo nel prossimo futuro le forme e i modi di questo rapporto che siamo certi consentirà all’Unione per il Trentino di avere una propria rappresentanza nazionale e ad “Alleanza per l’Italia” di sperimentare in Trentino, per la prima volta nel nostro Paese, un modello di partito autenticamente federale.
Il primo appuntamento nazionale di Alleanza per l’Italia, come avrete letto dai giornali, è fissato per i prossimi 11 e 12 dicembre a Parma. Spero abbiate tutti ricevuto la mail inviata ieri dalla Segreteria nella quale viene illustrato il programma delle due giornate. E’ importante davvero che il Trentino sia presente, che il Trentino faccia sentire la propria presenza e il proprio sostegno ad un progetto ambizioso del quale il nostro Presidente Lorenzo Dellai è l’ispiratore ed uno dei suoi massimi rappresentanti, per questo vi invito a partecipare numerosi. All’ingresso della sala c’è un modulo dove è possibile iscriversi e spero che sarete in molti che, come me, vorrete condividere questo fondamentale passaggio politico.