Notizia del 20.01.2012

«L’Autonomia patrimonio di tutti»

Nel quarantesimo anniversario del varo del Secondo Statuto di Autonomia, il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai ha scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Nella lettera aperta, Dellai sottolinea i passaggi fondamentali che hanno fatto di una terra un tempo povera e dalla quale si emigrava una realtà costantemente ai primi posti non solo in Italia ma nello stesso panorama europeo per benessere e qualità della vita: «Il dibattito mediatico si è interessato più volte della nostra Autonomia Speciale in questi ultimi mesi e di sicuro continuerà a farlo in futuro - scrive Dellai al Presidente - Siamo naturalmente molto felici quando, al di fuori dei nostri confini, discutono di noi. Non siamo gelosi della nostra esperienza autonomistica, se per gelosia intendiamo un sentimento di timore misto ad irrazionale possessività».

 Poi Dellai passa ad analizzare i recenti attacchi: «Il nostro rammarico è che spesso emerge una sostanziale ignoranza di fondo della nostra storia e delle nostre peculiari istituzioni di “Comunità Autonoma”. Un’ignoranza che dipende certo anche da nostre responsabilità e che si mescola, talvolta, ad un sentimento di “rivalità” da parte di molti. Purtroppo, più si inasprisce la crisi economica, più si rafforzano -accanto ai comportamenti migliori e più innovativi - le tendenze regressive, con la cifra della chiusura e dell’antagonismo con presunti “nemici”. E quando, come per quanto ci riguarda, i nemici non esistono, si inventano, perché ciò fa comodo».

 Dellai ammette che c’è sempre da migliorare: «Vogliamo vivere i quarant’anni dello Statuto, come molte altre, per riflettere su noi stessi, per migliorare, per essere sempre più responsabili verso la nostra comunità, verso il Paese e verso l’Europa. E vogliamo portare le nostre riflessioni anche fuori del Trentino: oggi più che mai, è indispensabile che tutti i trentini si sentano “ambasciatori” della loro Autonomia». Il governatore parla anche dei grandi protagonisti della storia dell’autonomia: «Ricorderà anche senz’altro i protagonisti trentini e sud tirolesi di questa difficile intesa, che ha ripristinato il vero spirito dell’Accordo di Parigi, opera del grande Alcide Degasperi: in modo particolare, Bruno Kessler, Silvius Magnago, Alcide Berloffa.

Questo percorso, che ha portato alla pacificazione e poi allo sviluppo armonico di una area strategica come quella attorno al Brennero, dovrebbe essere parte di un patrimonio di memorie collettivo, che si tramanda di generazione in generazione».
 
 TRENTINO