Notizia del 14.01.2012

Dopo mesi di assedio, il gruppo che sosteneva Vittorio Fravezzi ha sbloccato lo stallo con una sortita e proposto il nome di Flavia Fontana, che si prepara a diventare il nuovo segretario dell'Unione per il Trentino.
A sorpresa, tuttavia, a pochi minuti dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, ieri si è fatta avanti un'altra donna dell'Unione: Eleonora Angeli, consigliere comunale a Trento come Fontana. Poche, in verità, le chance dell'outsider, che non vanta tra i suoi sostenitori nessun «colonnello» dell'Upt. Il 26 febbraio, al congresso, i tesserati a votare dovrà portarseli da sola.
La partita per la segreteria aveva visto dall'inizio il ritorno all'attivismo Silvano Grisenti. Sentendosi innocente rispetto alle accuse di corruzione mossegli dalla procura di Trento e certo dell'assoluzione in appello, l'ex assessore aveva ricominciato a creare intorno a sè un consistente gruppo di sostenitori. L'obiettivo sarebbe stato quello di correre direttamente per la segreteria e, da quella posizione, organizzare il rientro in grande stile alla politica attiva. Un progetto che si è scontrato contro la sentenza d'appello di ottobre, che ha peggiorato la condanna di primo grado, ponendolo nella scomoda posizione di sospeso dal partito. La sfida con l'uscente Vittorio Fravezzi, però, era già abbondantemente partita.
Di qui la necessità di trovare un'alternativa. Negli ultimi giorni, il nome dell'anti-Fravezzi è parso quello del giovane Alessio Migazzi, vicino a Grisenti prima delle sue disavventure giudiziarie. Fravezzi, però, si era messo a disposizione per «una candidatura unitaria». Di qui la decisione di fare un passo indietro. «Io, come Dellai, come altri amici — dice — abbiamo cercato di far capire che si trattava di una passaggio molto delicato e che non era il caso di giocare col fuoco, con il rischio di spaccare il partito. Abbiamo davanti sfide importantissime e la politica, a livello nazionale, è di fatto già commissariata. Di qui la mia scelta di fare un passo indietro e di proporre una persona di grande equilibrio e moderazione come Flavia Fontana». A escludere che il ritiro sia stato dettato dal timore di andare alla conta, ci pensa uno dei sostenitori di Fravezzi, l'assessore Mauro Gilmozzi. «Silvano Grisenti è un iscritto sospeso dal partito. Ha tutto il diritto di continuare ad occuparsi di politica, anche se alle volte penso che potrebbe farlo in un altro modo. Detto questo, credo che si sia sopravvalutato il peso di quello che viene forse non troppo propriamente definito il suo gruppo». Insomma, per Gilmozzi alla conta avrebbe vinto abbondantemente Fravezzi, ma col rischio «di alimentare divisioni». «Vittorio — aggiunge — è uscito tutt'altro che sconfitto da questo confronto, ha dimostrato quanto crede nel partito».
Anche Giorgio Lunelli ha sostenuto la candidatura del sindaco di Dro. Poi, giovedì sera, è stato lui a indicare per conto del segretario il nome di Fontana. «Sono sicuro — dice — che Flavia sarà un segretario capace di rendere il nostro partito più aperto, non solo un soggetto identitario, ma una forza capace di fare sintesi tra le altre culture politiche», insomma di essere ancora il collante della coalizione di centrosinistra autonomista.
Il punto interrogativo riguarda ora la capacità di Fontana di andare oltre la comune condivisione e saper prendere delle decisioni, in altre parole di saper anche scontentare chi non è d'accordo. La candidatura di Angeli viene guardata senza ostilità dai maggiorenti del partito. «È stata una sorpresa — riconosce Lunelli — ma il nostro statuto permette a qualsiasi iscritto di candidarsi. Si tratta quindi di un'iniziativa assolutamente legittima, che contribuirà a rendere meno "bulgaro" il nostro congresso». Come a dire che non viene considerata un pericolo per la candidatura «ufficiale».
Tristano Scarpetta
CORRIERE DEL TRENTINO