Notizia del 25.07.2010

Comunità di valle: "Serve pacificare"

Esattamente tra due giorni, martedì prossimo 27 luglio, il coordinamento di valle del Partito Democratico affronterà per la prima volta il tema «Comunità di valle» e la delicata partita sulle candidature che dovrà essere chiusa entro la prima metà di settembre (si vota in tutto il Trentino domenica 24 ottobre, a meno che non passi la richiesta del centrodestra di posticipare il voto come riportiamo nelle pagine della cronaca provinciale). I «rumors» cominciano a circolare e così le prime voci su possibili candidati o presunti tali alla presidenza per quel che riguarda la coalizione del centrosinistra autonomista che regge il governo provinciale e la stragrande maggioranza delle realtà locali del C9: dall'ex assessore arcense Ruggero Morandi alla rappresentante di area Pd della Val di Ledro Lilia Zecchini, addirittura (si vocifera in ambienti del centrosinistra) all'ex sindaco e ancora senatore Claudio Molinari o ad un «ritorno» di fiamma dell'ex segretario Upt Marco Tanas.

Alla fine, quasi sicuramente, il nome «vero» non uscirà da questa rosa ma di certo c'è che in alcune realtà, a cominciare da Riva del Garda, il passaggio sulle elezioni per la Comunità di Valle è già un esame importante per la tenuta della maggioranza e un'occasione da prendere al volo per chi non è rimasto «soddisfatto» di determinate scelte. Indi per cui un banco di prova insidioso, rimanendo sempre a Riva, per lo stesso sindaco Adalberto Mosaner. La logica di «scaricare su questo passaggio storico per l'autonomia trentina i problemi politici di questo o quel Comune», a cominciare appunto da Riva, non trova assolutamente d'accordo il segretario provinciale dell'Upt e presidente del C9 Vittorio Fravezzi che chiede a tutte le forze della coalizione del centrosinistra autonomista di «evitare questo gioco minimalista».

Morandi, Zecchini, Tanas, Molinari? «Non faccio nomi, anche perché sul tavolo provinciale, anche con Pinter e Nicoletti del Pd, non ne sono stati fatti - sottolinea Fravezzi - Dico semmai, parlando come segretario dell'Upt, che possiamo e vogliamo cercare un uomo di area centrosinistra, che non sia necessariamente ascrivibile a Pd o Upt ma che sia espressione della società civile e sappia fare sintesi. Con la Comunità di Valle andiamo a creare una nuova classe dirigente dove ci sarà spazio per uomini che pacificano e uniscono il territorio».

Fravezzi non lo dice e non nomina nessuno ma la funzione di «pacificatore» sembra già tagliare fuori un possibile candidato come l'ex assessore arcense Ruggero Morandi, considerato da molti, non solo ad Arco, «fomentatore» delle divisioni che hanno accompagnato il recente passato politico-amministrativo arcense. Un altro concetto, in quest'ottica, Fravezzi vuole chiarire: «Per quanto riguarda il centrosinistra autonomista il candidato presidente non sarà un candidato sindaco "trombato" alle ultime comunali». Il che significa, ferma restando l'incompatibilità tra i due ruoli e il fatto che il segretario dell'Upt non fa riferimenti specifici, che è fuori gioco anche un possibile nome come quello di Mario Morandini. Un concetto Fravezzi sottolinea a più riprese: «Si apre un nuovo ciclo storico, con un ente più forte e incisivo per la politica del territorio. Un passaggio fondamentale per la riorganizzazione e la crescita della stessa autonomia trentina. Un passaggio anche culturale al cui appuntamento la coalizione del centrosinistra autonomista dovrà presentarsi unità».

PAOLO LISERRE

L'ADIGE