Notizia del 08.07.2010

Tanas: "Non sarà il funerale dell'UPT"

Poco più di sei mesi fa il segretario dell'Upt, Marco Tanas, fu confermato dal congresso del partito alla guida dell'Unione per il Trentino senza grandi entusiasmi, ma come soluzione di compromesso tra spinte contrapposte. Una linea più centrista espressa dagli assessori provinciali Tiziano Mellarini e Mauro Gilmozzi e una più filo-Pd, espressa dai consiglieri provinciali Giorgio Lunelli e Renzo Anderle. I risultati deludenti del partito alle elezioni comunali di maggio hanno riportato in auge la questione del segretario, criticato per non aver saputo gestire con polso le situazioni più delicate in grandi comuni evitando la disfatta che c'è stata per molti candidati Upt. Marco Tanas è stato scelto nel 2008, quando è nato l'Upt, dal governatore Lorenzo Dellai, per rappresentare l'innovazione del progetto politico appena avviato rispetto alla Margherita. Ora, sempre Dellai ha annunciato che l'Upt non basta e si deve fondere con il Patt per dare vita a un grande Partito del Trentino. Tanas, seguendo questa accelerazione del leader, ha convocato per sabato a Vezzano un'assemblea straordinaria del partito nella quale oltre ad illustrare il percorso verso l'esaurimento dell'Upt e la nascita del nuovo partito rimetterà il suo mandato, come si dice in questi casi, alla decisione dell'assemblea. Tanas vorrebbe sentirsi dire di restare, ma i critici pensano di cogliere la palla al balzo per rimpiazzarlo. E se le cose dovessero mettersi in un certo modo c'è pronta la candidatura di Vittorio Fravezzi, sindaco di Dro, riconfermato con un plebiscito, che è già segretario organizzativo dell'Upt e di professione fa il segretario in Regione di Lorenzo Dellai.

Segretario Tanas, sabato l'Upt annuncerà la sua fine per proiettarsi verso la fusione con il Patt?
Non sarà un funerale del partito. La riflessione che aspettavamo di fare dopo le amministrative era quello di capire come rilanciare il progetto originario e per questo ho convocato l'assemblea di sabato. Non vuol dire invertire la rotta ma fare quello che da due anni cerchiamo di sviluppare, ovvero creare una forza che si pone nel mezzo di un sistema bipolare un po' drogato, mi riferisco al sistema nazionale. L'Unione non è sufficiente a rappresentare quello che vogliamo fare, ma questa cosa che deve evolvere non può prescindere da noi stessi e visto che il passaggio è delicato ho proposto l'assemblea.

Lo sbocco è la fusione con il Patt?
Naturalmente il progetto non può prescindere dal Patt, ma non ci saranno solo gli autonomisti e non è un'alchimia politica. Noi rompiamo il ghiaccio e speriamo che qualcuno ci segua.

Quando nascerà il nuovo partito?
Sabato diamo definitivamente il via al percorso verso il nuovo partito, ma non aspetteremo fino al 2013. Penso che entro fine anno si possa avere qualcosa di molto vicino al partito del Trentino.

Alle elezioni di ottobre per le Comunità di valle come vi presenterete?
Stiamo già verificando che si possono trovare delle forme di liste comuni che già possono rappresentare un passo avanti del progetto.

Lei sabato si riproporrà come segretario?
Visto che è un passaggio non previsto dal congresso, io sabato rimetto a disposizione il mio mandato, collegandolo a questo percorso. Quindi farò una relazione politica, se viene condivisa io ci sono e non mi tiro indietro se l'assemblea vorrà.

Altri sembrano coltivare ambizioni per la segreteria, ad esempio Vittorio Fravezzi. La preoccupa?
Non ne so niente, comunque sarà l'assemblea a decidere su questo progetto e chi dovrà guidarlo. Io sono d'accordo che si faccia più squadra. Alle comunali, è vero, abbiamo sofferto l'anarchia dei territori. Per le elezioni delle Comunità di valle proporrò una cabina di regia con Fravezzi, che è segretario organizzativo, i due assessori Mellarini e Gilmozzi e il capogruppo Giorgio Lunelli.
 

LUISA MARIA PATRUNO

L'ADIGE