Notizia del 30.06.2010
Ci sono voluti più di cinque anni e l'alternarsi di almeno tre assessori ma alla fine la quadratura del cerchio è stata trovata. L'incontro di ieri pomeriggio tra gli assessori comunali Italo Gilmozzi (lavori pubblici) e Fabiano Condini (commercio) con i sei commercianti di via dei Tigli ha definitivamente sbloccato l'annosa questione: i negozi verranno spostati, poi si potrà procedere all'abbattimento delle vecchie «palafitte».
Ed ora il vicesindaco e assessore all'urbanistica Paolo Biasioli si lancia addirittura in ottimistiche previsioni sui tempi di rinascita del quartiere: «Mi piacerebbe consegnare almeno una parte dei 104 nuovi alloggi entro il termine della legislatura», vale a dire primavera del 2015. Vedremo. Intanto il gioco ad incastro progettato da Gilmozzi per mantenere aperte delle attività commerciali vitali per il quartiere anche nel bel mezzo del grande cantiere Itea è andato a buon fine. Il locale circolo Acli, attualmente ospitato nella palazzina bianca dell'Itea, sarà spostato al civico 4 di viale dei Tigli. Al posto delle Acli e di un appartamento attualmente vuoto a piano terra saranno sistemati la parrucchiera, il panificio, la macelleria, e la rivendita di giornali e tabacchi, mentre nell'attuale galleria (che dovrà essere chiusa con delle vetrate) saranno ricavati spazi per il bar e le mercerie. Gilmozzi ritiene che le obiezioni sollevate in questi mesi (anche attraverso un'interrogazione di Gabriella Maffioletti in Consiglio comunale) possano essere superate. I dubbi degli inquilini del condominio Itea in cui troveranno spazio i negozi riguardano l'inquinamento acustico della macelleria e del bar. L'assessore risponde spiegando che la macelleria è messa di proposito nella parte più lontana dagli appartamenti, mentre per quanto riguarda il bar «si tratta di un'attività commerciale che chiude alle 20 e in 16 anni non ha mai creato problemi di ordine pubblico». Del resto anche in città sono molti i bar ai piani terra di palazzine che ospitano abitazioni. «I commercianti - aggiunge - hanno dato piena disponibilità ad accettare la nostra proposta ed ora si potrà iniziare con la parte operativa».
Già per la settimana prossima è stato programmato un incontro tecnico con l'Itea per studiare le procedure burocratiche per definire i vari traslochi. Innanzitutto il Comune dovrà ristrutturare la palazzina di via Tigli 4 che già ora ospita la sede di diverse associazioni. Per rimetterla in sesto ci vorranno almeno 400 mila euro. I lavori dovrebbero partire nei primi mesi del 2011 con l'obiettivo di terminare entro la fine dell'anno. In quel momento partirà la «girandola» degli spostamenti in modo che, al massimo, entro i primi giorni del 2012 le ruspe possano entrare in azione per buttare giù le cinque palazzine ancora in piedi e poi cominciare a scavare. Un anno e mezzo di tempo a partire da adesso che servirà per i vari passaggi della variante per opere pubbliche, necessaria sia a seguito della decisione di mantenere in piedi la palazzina al civico 4, sia per aggiungere i 3 mila metri cubi in più, tali da poter garantire volume sufficiente per i 104 appartamenti previsti.
«Saranno alloggi a canone moderato - spiega il vicesindaco Biasioli -, per cittadini con Icef tra 0,23 e 0,34». Sui tempi, ora che si è conclusa la parte più spinosa, Biasioli è fiducioso: «Spero che entro la fine della legislatura si riesca a consegnarne almeno una parte».
DANIELE BATTISTEL
L'ADIGE