Notizia del 30.06.2010

Ciclabile alle arcate, Upt contro il progetto

TRENTO— «La pista ciclopedonabile di collegamento tra San Pio X e il parco di Gocciadoro non deve passare dietro alle scuole Nicolodi, al lido, all’asilo Crosina Sartori e al nido Il Trenino ». Lo afferma la coordinatrice Upt della circoscrizione Oltrefersina Elisabetta Boso. La protesta contro l’opera — costo previsto di 1.300.000 euro— è condivisa dai genitori dei bambini iscritti presso gli istituti e supportata da una raccolta di firme che ha già raccolto 130 sottoscrizioni. L’assessore alla mobilità Michelangelo Marchesi si dice pronto al dialogo e precisa: «Non è proprio dell’amministrazione comunale agire con colpi di mano».

Le perplessità
«Le 130 le firme contro la realizzazione della ciclopedonabile sono state raccolte in un’ora e un quarto», spiega Elisabetta Boso. Tra le criticità rilevate riguardo al progetto, ora alla terza stesura, la «creazione di una ciclabile-budello delimitata da barriere alte due metri che potrebbero favorire atti illeciti». La preoccupazione dei residenti si concentra poi «sull’occupazione di terreno dei giardini delle tre scuole». Se la versione precedente del progetto era contestata perché «una grande fetta di giardino di pertinenza al nido Crosina sarebbe stata tolta con conseguente diminuzione della capienza dell’asilo», lo studio più recente incontra lo sfavore dei residenti in quanto andrebbe ad erodere il parcheggio antistante alle scuole Nicolodi, usato come cortile per la ricreazione.
«Fattore importante— afferma la coordinatrice dell’Upt — è poi lo spazio che si andrebbe a togliere alle piscine di via Fogazzaro che, in un periodo di difficoltà economica, stanno diventando l’alternativa per coloro che non possono trascorrere le ferie altrove. I dati relativi all’accesso dei lidi estivi mostrano un trend in crescita: 143.500 gli ingressi 2009 a fronte dei 126.000 del 2008 e 115.000 del 2007». L’alternativa proposta è la realizzazione del percorso davanti alle Nicolodi e alla piscina passando per largo Donatori del sangue e via Gocciadoro.

La risposta
«Sui dettagli si può ragionare, valutando i pro e i contro», è la risposta di Marchesi, che in merito ricorda la competenza parziale del proprio assessorato. A suo parere il progetto rimarrebbe comunque «da attuare in una logica di completamento della rete ciclabile cittadina». L’invito espresso è quello di «abbassare i toni e non leggere inesistenti prevaricazioni da parte dell'amministrazione»: «Lungi da noi agire avventatamente compromettendo il servizio o creando pericoli di sorta». Riguardo alla sicurezza Marchesi ipotizza poi una maggiore vigilanza «da parte della polizia locale o tramite telecamere», promette di «condurre verifiche» sull’eventuale compromissione dell’attività degli asili e descrive le preoccupazioni circa l’esproprio del terreno in uso per la piscina come «un argomento pretestuoso». «L’intervento non andrà ad inficiare l’attività del lido», assicura proponendosi come obiettivo la «conciliazione delle diverse esigenze».

MARTA ROMAGNOLI

CORRIERE DEL TRENTINO