Notizia del 28.06.2010

"Serve un grande partito per organizzare la Comunità autonoma del Trentino"

Giorgio Lunelli, capogruppo dell'Upt in consiglio provinciale, è stato l'ultimo segretario della Margherita, quando nel 2008, assieme al governatore Lorenzo Dellai, decise di sciogliere il partito per dare vita all'Unione per il Trentino. Ma ora c'è già un nuovo obiettivo, la costituzione di un nuovo partito territoriale del Trentino insieme al Patt per ora senza un chiaro aggancio con un partito nazionale visto che dell'esperienza dell'Api con Rutelli e Tabacci, nell'Upt ormai nessuno vuole più parlare.

Consigliere Lunelli lei è d'accordo con l'idea di chiudere l'Upt per dare vita a un nuovo partito con il Patt, sempre che questo ci stia?
Io già nel luglio di tre anni fa alla Mendola lanciai l'idea di un grande partito del Trentino. Allora c'era la Margherita e non lo dissi per uscire dalle difficoltà.

Ma allora non c'era ancora il Pd e si parlava di partito territoriale con i Ds e il Patt, ora solo con il Patt, non è diverso?
Oggi c'è da una parte il Pd, che ha un ruolo importante a livello nazionale, dall'altra il Pdl, dove convivono cattolici come Viola con post fascisti come de Eccher, e la Lega che è il peggior nemico dell'autonomia.

E l'Upt dove sta?
L'Upt sta in un arcipelago di isole più o meno grandi di tradizioni politiche più o meno antiche che rischiano di venire sommerse dall'onda della logica politica nazionale e per questo devono mettersi insieme per realizzare un grande partito politico capace di organizzare la comunità autonoma del Trentino.

Le altre isole sono il Patt e poi? Oltre al Patt, l'Udc e le forze laiche e socialiste, gli ambientalisti che hanno una tradizione autonomista.

Questo partito si terrà le «mani libere» o farà parte del centrosinistra?
Un partito territoriale trentino non può che essere alternativo alla Lega e al centrodestra. L'alleanza con il Pd non si mette in discussione.

E a livello nazionale ci sarà un collegamento con il Pd o con l'Api?
Noi abbiamo l'esigenza di avere un collegamento nazionale. Oggi lo scenario politico nazionale è in movimento, da qua a un paio d'anni chissà cosa succede. Ora non ci sono elezioni. Vedremo.

A ottobre ci sono invece le elezioni per le Comunità di valle, ci sarà il nuovo partito?
Non so se ci sarà, ma sarà un banco di prova per la classe dirigente del nuovo partito.

LUISA MARIA PATRUNO

L'ADIGE