Notizia del 02.06.2010
Il ruolo fondamentale delle regioni nel contesto europeo, il tunnel del Brennero, il futuro dei fondi strutturali. Sono i temi principali toccati da Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, alla conferenza organizzata ieri all'Eurac di Bolzano dall'ufficio comune dell'Euregio Tirolo-Alto Adige- Trentino. Accanto a Dellai ed ai colleghi Durnwalder e Platter, il commissario europeo Johannes Hahn che ha trattato il tema «Politica regionale europea: oltrepassare i confini - promuovere le regioni». Proprio la presenza del commissario europeo, secondo Dellai, sottolinea la valenza europea di questo incontro ed in generale dell'impegno dei tre territori dell'Euroregione che collaborano non spinti da nostalgia nè da tentazioni di chiusura localistica. «Certo - ha detto Dellai - alle nostre spalle sta una storia comune, ma ciò che vogliamo fare guarda al futuro e devo dire che mai come in questo periodo si può registrare una tale sintonia sulle cose che contano». Sintonia che porta a leggere con lo stesso atteggiamento preoccupato i segnali della crisi economica come pure gli orientamenti conseguenti dei rispettivi governi. «Platter - ha detto Dellai - ha citato l'asse ferroviario. Anche noi siamo preoccupati perchè di fronte alla crisi i governi nazionali potrebbero mettere in secondo piano opere che consideriamo strategiche. Leggiamo segnali contraddittori - ha aggiunto Dellai - e ci preoccupano le scelte del governo italiano che potrebbero spostare i fondi di A22 su opere che certo non hanno respiro europeo. Ma credo - ha detto Dellai riportando il ragionamento in un contesto generale - che l'Euregio esprima un'idea più esigente: quella cioè di mettere in rete i nostri territori, le nostre università, i nostri centri di ricerca, le infrastrutture economiche e finanziarie, che sappia esprimere una comune politica ambientale, che qualifichi questa come una «regione di punta» perché di territori l'Europa ha bisogno». Un debito pubblico in crescita non contrastato da un incremento del tasso di sviluppo, secondo Dellai è una miscela rischiosa: «Dobbiamo fare i conti con le paure della popolazione, con il rischio di atteggiamenti regressivi. Di fronte a questo il ruolo delle regioni deve essere ripresentato».
L'ADIGE