Al via con o senza civici
L’Upt ha affidato all’assessore provinciale Mauro Gilmozzi, con un anno di ritardo, il compito di dare avvio a una fase costituente per una ripartenza del partito, aprendosi ad altri protagonisti e volti nuovi, convinti che ci sia ancora spazio per una proposta politica che ha le sue radici nel cattolicesimo democratico e nel popolarismo che hanno costituito l’asse portante della Margherita trentina.
Già nel febbraio dell’anno scorso Gilmozzi aveva proposto un documento tematico e il partito aveva organizzato un incontro pubblico alla Cantina di LaVis raccogliendo il contributo di idee di alcuni giovani professionisti e imprenditori che doveva essere il primo passo della fase costituente sulla quale si erano ricompattati l’allora segretario Tiziano Mellarini e l’ex governatore Lorenzo Dellai. A questo primo appuntamento, però, non seguì più alcune inziativa politica capace di dare concretezza al progetto.
La sconfitta alle elezioni politiche, con la mancata elezione del segretario Mellarini al Senato e del deputato uscente Dellai, ha lasciato l’Upt a bocca asciutta e l’ha fatta sprofondare a percentuali a una cifra che non aveva mai provato avendo scelto di aderire al simbolo della Civica popolare con Lorenzin che a livello nazionale non ha raggiunto neppure l’1% dei consensi.
La scoppola inattesa sembra però aver dato una scossa all’Upt che vuole provare a ripartire realizzando quanto aveva lasciato in sospeso per cercare di tornare protagonista in tempo per le elezioni provinciali di ottobre.
«Cercheremo – spiega Gilmozzi – di offrire un percorso scendendo noi dal palco per lasciare spazio a volti nuovi con cui avviare la fase costituente di una forza di matrice popolare».
L’assessore provinciale, che non sarà tra i candidati alle prossime elezioni, ma vuole dare il suo contributo politico al partito aggiunge: «Non pensiamo ad accordi tra gruppi dirigenti ma alla partecipazione di persone, amministratori disposti a impegnarsi. Devo dire che ho ricevuto parecchi segnali di interesse».
L’interlocutore principale dell’Upt, prima delle elezioni sembrava essere il movimento dei sindaci civici guidati da Francesco Valduga, ma ora molti di questi sembrano guardare più a destra che al centrosinistra. «Naturalmente – riconosce Gilmozzi – abbiamo proposto il progetto al gruppo dei sindaci civici, ma se non dovessero aderire noi partiamo ugualmente».

fonte: L’ Adige del 28 marzo 2018

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