Il Trentino dei circuiti: dei canjon, degli affreschi dei Baschenis, delle malghe, degli agriturismo, etc..

Organizziamo “a circuito” tutti i “singoli tesori” di natura, arte etc. omogenei e reclamizziamoli come tali, ovvero – ciascun gruppo – come un “insieme”.

 Il Trentino dei dislivelli, ovvero Trentino “anche” Bikeland. Gli impianti di risalita invernali devono essere utilizzati al meglio, anche in estate. In Austria esiste già una rete di ben 17 funivie che portano in quota i ciclo–escursionisti per farli planare su di una rete di 660 km di ciclopiste (Progetto, ormai realizzato, denominato Tirol Mountain Bike Safari”): si veda il numero della rivista BC-La rivista della FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta, anno 4, n. 5 di settembre-ottobre 2014, alle pagine 36-39. Ovvero: biciturismo per tutte le età. Il CAI centrale ha pubblicato il Quaderno di cicloescursionismo, reperibile in internet: altro che vietare! occorre regolare e vendere!

Provate ad immaginare: con un nuovo impianto Zambana Vecchia – Fai, in inverno si elimina traffico dalle strade e soprattutto in estate si catturano le decine di migliaia di ciclo turisti che scendono da Passo Resia verso Verona, li si portano fino a Cima Paganella  da dove li si fanno planare verso il Garda. Mica male, vero?

 Dobbiamo dare vita ad una politica da manager. Non da capufficio!

Articolo di Riccardo Lucatti

Credits by Flickr: photolupi (Creative Commons)

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