«La nascita del nuovo soggetto politico è prevista per Natale».


Tiziano Mellarini rilancia l’Unione per il Trentino, pronta a cambiare nome a conclusione di un processo costituente che prenderà avvio venerdì 21. Un nuovo progetto che avrà l’obiettivo di «parlare di contenuti» e allargare le aree da cui raccogliere contenuti dialogando «con il mondo della cooperazione, della cultura, del civismo». Si tratta di quei passi concreti auspicati dall’ex governatore Dellai, con cui Mellarini condivide l’idea che «la stagione del leaderismo è finita» rilanciando così: «Oggi abbiamo bisogno del gioco di squadra». L’ipotesi romana? Mellarini spiega di essere al momento concentrato solo alle sfide trentine.


«Entro Natale daremo vita alla nuova Upt Pronti a progettare il Trentino del futuro»

Mellarini: «La fase costituente partirà venerdì 21. Basta capi, serve gioco di squadra»


TRENTO L’Unione per il Trentino apre la fase costituente, per crescere come perno del centrosinistra autonomista nell’ottica delle Provinciali 2018. L’operazione di cui parla il segretario Tiziano Mellarini – nella risposta alle critiche di Lorenzo Dellai (Corriere del Trentino di domenica) – parte ufficialmente venerdì 21 luglio con l’incontro al Muse (alle 18) e proseguirà con la nascita del nuovo soggetto prevista a fine anno. La strategia è tracciata. Sottotraccia si lavora per riconquistare l’elettorato fuoriuscito verso Progetto Trentino, assorbire la struttura dei «grisentiani» sul territorio, aggregare, se ci staranno, i sindaci «civici», da Valduga a Oss Emer, dialogare con gli ex Margherita del Pd delusi dal renzismo. Insomma, un’Upt o quel che sarà (sul nuovo nome non ci sono ancora ipotesi) competitiva che possa sfiorare il 20% di preferenze nel 2018. Insidiando il primato Pd e contando sullo stallo (o peggio) del Patt che potrebbe fermarsi al 10%, naturalmente stando ai calcoli in casa Unione.


Segretario, Dellai l’ha esortata a fare passi concreti dopo gli annunci sulla fase costituente. Accoglie l’invito?


«Mi fa piacere che Dellai abbia detto che la stagione del leaderismo è finita. Se lo dice lui va benissimo. È stato un leader riconosciuto, ma oggi abbiamo bisogno del gioco di squadra. Detto questo, certamente stiamo dando attuazione a ciò che i nostri organismi di partito hanno deliberato. Non ci siamo certo fermati e abbiamo svolto diversi incontri di territorio e programmatici. L’avvio della fase costituente sarà venerdì 21 luglio, alle 18, al Muse».


Che incontro sarà?


«Un dibattito aperto, introdotto da me e da Mauro Gilmozzi che illustrerà la mozione del parlamentino. L’avvio di un percorso che porterà verso un nuovo partito. L’Upt si apre alle forze sociali, porta il proprio pensiero fuori e dialoga con le realtà del territorio, le espressioni civiche, le associazioni e i mondi che vorranno intraprendere un dialogo».


Quando nascerà il nuovo soggetto e con quale nome?


«Per il nome è ancora presto. La nascita è prevista entro Natale, saremmo felici di averlo verso la fine dell’anno».


È un progetto ambizioso per conquistare la leadership del centrosinistra?


«A settembre daremo avvio ai quattro tavoli tematici per un progetto, nel centrosinistra autonomista, che riguarda il futuro del Trentino. Non guardiamo solo ai tesserati Upt, ma a un’innovazione politica che interessi una fascia ampia. Bene ha detto Alessandro Olivi (Corriere del Trentino di domenica, ndr) sul fatto che nel centrosinistra c’è un assenteismo della politica vera e una presenza eccessiva delle ambizioni personali. Noi vogliamo invertire la rotta e parlare di contenuti. Dialoghiamo con il mondo della cooperazione, della cultura, le molteplici espressioni del civismo che sono una ricchezza di questa terra».


Intende ad esempio Francesco Valduga, sindaco di Rovereto, che potrebbe essere presente?


«Tanti sono i volti del civismo e dell’associazionismo presenti in Trentino e con i quali possiamo dialogare per un soggetto protagonista».

Ad un’Unione per il Trentino – o come si chiamerà – centrale nell’alleanza spetterà anche una candidatura per il Parlamento?

«Ricordo che nei collegi per l’uninominale (al Senato, ndr) Vittorio Fravezzi è espressione dell’Upt. Il nuovo soggetto avrà spazio, anche se vedremo con quale legge elettorale voteremo».


Si vocifera anche di lei come candidato a Roma. Sarà della partita?


«Oggi sono il segretario e assessore della giunta Rossi. Abbiamo atti e adempimenti da fare, la legge sulla cultura e quello dello sport. Adesso penso a questo».


Al Corriere del Trentino Donata Borgonovo Re ha parlato di un «sindaco donna» per il capoluogo e di Giorgio Tonini papabile per la Provincia. Condivide?


«Non entro nel merito. Sono indicazioni che spettano a loro, ai democratici».


Intervista di Stefano Voltolini – Corriere del Trentino
Foto: Rensi –

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