Il tema della Casa è stato al centro del dibattito e dell’incontro dei “Giovedì dell’Unione” che si è tenuto a Ravina lo scorso 16 ottobre.

L’ultimo dei tre appuntamenti di Ravina ha visto ancora una volta molta partecipazione di pubblico, segno che a trattare di temi che stanno a cuore ai cittadini (lavoro, economia, casa) è possibile ricolmare il divario che si è creato tra Piazza e Palazzo.

forum casa del giovedìL’incontro è stato animato dall’architetto Arrigo Dalfovo che, tra citazioni e storia della città di Trento, ha tenuto il filo rosso del dibattito.

Il confronto è stato aperto da Anna Viganò, urbanista architetto. “Recupero edilizio significa anzitutto riqualificare il tessuto urbanoo già esistente – ha detto Viganò -. Se un quartiere è vivo e animato è motore di svariate attività artigianali e commerciali e quindi diventa valorizzatore socio economico della città. Serve però una popolazione varia e dinamica, composta da studenti, giovani coppie, famiglie, anziani. Cittadini differenti, infatti, aiutano ad abitare i luoghi pubblici in tutto l’arco della giornata creando sicurezza. E questo sgrava di molto l’ente pubblico nel controllo sociale”.

Insomma un quartiere più è dinamico e più attrae. Sono finiti i tempi della politica della lottizzazione. Il recupero edilizio va pianificato favorendo determinati insediamenti rispetto ad altri e andando incontro ai privati che intendono intraprendere questa strada.

Pio Zanella, direttore Cassa rurale Aldeno e Cadine, ha rilevato come i temi proposti dall’Unione siano fondamentali. “Lavoro, economia, casa. Senza l’uno non può esserci l’altro. E parlando di casa – ha evidenziato Zanella – va rilevato che la contrazione è nella domanda e non tanto nell’offerta che è sovrabbondante. Dall’inizio della crisi i finanziamenti complessivi per l’acquisto di casa sono calati del 60%. Nell’ultimo anno abbiamo concesso 116 finanziamenti per l’acquisizione di immobili. Fino al 2011 ci sono stati interventi di riqualificazione edilizia e il lavoro in tandem con il pubblico ha aiutato il privato a riqualificare la propria abitazione”.

Paolo Biasioli, vice sindaco di Trento, si è detto preoccupato dell’accentramento sull’asta dell’Adige di molti servizi perché a Trento “entrano già centomila automobili giorno”. Biasioli si è poi soffermato sull’edilizia pubblica rilevando che su 10 mila alloggi Itea, 4200 sono a Trento a cui si aggiungono quelli della Fondazione Crosina Sartori ed altri enti privati, per un totale di circa 5 mila.

A Trento la popolazione è composta per il 37% da famiglie con un solo componente, da un altro 37% da famiglie di due componenti, mentre il restante 24% sono coppie con figli. Il 10% delle famiglie di Trento vive in affitto e un altro 10% in affitto in alloggio pubblico. Il vicesindaco ha poi smentito che gli alloggi pubblici vengono dati “solo” agli extracomunitari in quanto il 90% è assegnato ai comunitari, mentre il 10% agli extracomunitari. Il Comune nel 2013 ha erogato circa 3 milioni a sostegno dei canoni di locazione.

Molte le domande dal pubblico che riguardavano nello specifico Ravina e Romagnano. Il vicesindaco ha così mostrato la mappa del progetto che vedrà la costruzione di sette piccole palazzine in Romagnano con servizi e centro sportivo. Una Romagnano che sarà collegata, attraverso una pista ciclabile, con Ravina.

A fine incontro Fabio Pipinato della segreteria politica UPT ha informato che i giovedì dell’Unione non terminano a Ravina, ma continueranno nelle altre circoscrizioni  del Comune di Trento.

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