Successo di pubblico all’incontro “SI o NO alle trivelle” proposto da l’Unione per il Trentino UPT – città di Trento, ieri 13 aprile al MUSE. Riempita la sala conferenze il Muse ha concesso una seconda sala, collegata in “streaming” , con persone stipate ovunque. Molti coloro che sono rimasti in piedi ed altrettanti coloro che non son riusciti ad entrare. Numerosi i giovani presenti.

Il presidente dell’UPT Fabio Pipinato ha aperto i lavori portando il saluto di Tiziano Mellarini. Ha invitato i molti convenuti a comprendere i temi profondi e complicati che stanno dietro al quesito referendario invitando a comprendere serenamente sia le ragioni del Si che quelle del NO per poi discernere. “La politica è approfondimento e non tifo” ha aggiunto.

Pipinato ha poi introdotto il tema del “risparmio energetico” e della riforma dell’ “istituto referendario” che rientra nella più globale riforma costituzionale che va fatta in quanto non è pensabile per lo Stato Italiano investire ingenti somme di denaro con il rischio di non raggiungere il quorum.

A seguire è intervenuto il coordinatore cittadino UPT Carlo Filippi il quale ha introdotto i due relatori: Marco Ianes – a favore del SI – e Paolo Baggio – a favore del NO.

Due tecnici esperti che hanno presentato con delle slides trasmesse nelle diverse sale del MUSE le proprie ragioni.

Marco Ianes – docente all’Enaip – è partito dal complicato quesito referendario ed ha parlato di collusione tra governo e lobbies del petrolio. Il referendum è un’occasione per cambiare mentalità e fare politiche che perseguono la conferenza COP 21 di Parigi. Le dimissioni della ministra Guidi sono una dimostrazione che anche in Italia alcuni politici sono sostenuti da queste lobbies.

Paolo Baggio – docente all’Università degli Studi di Trento – suggerisce di non toccare le piattaforme già esistenti in quanto devono semplicemente completare il loro lavoro fino all’esaurimento del giacimento. L’impatto ambientale, a suo dire, è importante nella fase di installazione e smontaggio di una piattaforma ma non nel tempo dell’estrazione.  Ha poi indirizzato il suo intervento sul risparmio energetico e l’iter burocratico insopportabile per installare in Italia un pannello solare. Il Bel Paese ha investito ingenti risorse per le energie rinnovabili, ha concluso, ed i risultati ci sono.

Molti gli interventi del pubblico, tanti i giovani interessati alle questioni emerse durante la serata. Tre giri di domande alle quali i relatori hanno risposto puntualmente.

Carlo Filippi ha concluso l’incontro con le parole di Grossi, presidente della Corte Costituzionale: “Partecipare significa essere buoni cittadini, poi ognuno è libero di farlo nel modo in cui ritiene giusto”.

 

 

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